Giornata fortemente volatile sui mercati finanziari, causata soprattutto dalle decisioni in merito ai tassi di interesse della Fed e della BoE. Sul fronte dei mercati obbligazionari, i rendimenti del Btp e quelli del Treasury a dieci anni superano la soglia del 3%, mentre lo yield del Bund si porta al di sopra del +1%. Come ampiamente previsto, Powell ha intensificato il messaggio della Fed sulla lotta all'inflazione aumentando i tassi di 50 punti base e annunciando l’inizio del deflusso di bilancio a giugno fino ad arrivare ad un limite di $95 miliardi al mese. Ciò che ha contribuito al rialzo di ieri dei mercati è stata anche la dichiarazione secondo la quale Powell, sottolineando alcune stime di possibili future riduzioni del PCE core (ormai vicino al culmine), ha affermato che ulteriori aumenti del tasso nei prossimi due incontri saranno di soli 50 punti base, rassicurando così gli investitori di non avere in programma aumenti più invasivi. Nonostante questo, nella giornata di oggi i mercati sembrano tornati in preda alla volatilità; secondo gli esperti, "gli investitori devono tornare alla realtà", in quanto la situazione macroeconomica di alta inflazione, crescita incerta e guerra è ancora al centro dell’attenzione. Spostandoci sul fronte europeo, la BoE ha aumentato i tassi di altri 25 punti base (raggiungendo la soglia dell’1%), il quarto rialzo consecutivo che porta i tassi di interesse al massimo di 13 anni. Accanto a questo, la banca avverte che l’economia britannica probabilmente cadrà in recessione in autunno, visti gli attuali livelli “elevatissimi” dei prezzi di energetici e prodotti commerciabili che provocano grandi problemi al livello di spesa per le famiglie e ai margini di profitto per le imprese.