Nella giornata di oggi i principali mercati obbligazionari risultano relativamente deboli, in attesa delle decisioni che verranno prese domani in merito ai tassi di interesse dalla Banca Centrale Europea e da quella inglese, nonché dei dati del Producer Price Index di molti paesi dell’Eurozona. In particolare, il Btp decennale italiano rende al momento l’1,438%, seguito dall’ancora positivo rendimento del titolo tedesco (pari al +0,042%). Lo spread rimane invariato rispetto a ieri intorno ai 139 punti base. Sempre rimanendo in tema Europa, è uscito oggi il dato del CPI il quale si attesta al +5,1% su base annuale, ma escludendo l'energia e altre componenti volatili come il cibo o il tabacco, l'inflazione core mensile è stata del 2,3%, in calo rispetto al mese scorso. Il rapporto sull'inflazione precede la riunione della BCE di domani, con i prezzi che potrebbero mettere alla prova la determinazione accomodante della banca centrale. Ricordiamo che la presidente Lagarde ha affermato più volte che la crescita elevata dei prezzi passerà principalmente quando i costi di elettricità e riscaldamento si ridurranno, e in effetti i dati sembrano propendere proprio verso questa interpretazione; AllianzGi ritiene infatti che la BCE non sarà influenzata dalla svolta relativamente restrittiva della Fed, che prende in considerazione sia l’aumento dei tassi che la riduzione del proprio bilancio, dal momento che le due economie sono in due cicli diversi soprattutto in termini di inflazione.
Guardando al mercato americano, lo yield del Treasury decennale rimane sotto i 180 punti base (ora a 1,763%); l’indice del dollaro americano continua a scendere per il terzo giorno consecutivo, mentre il prezzo del natural gas guadagna per ora il 13%.