Nella giornata di oggi, i rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona trattano in rialzo. Dopo un’apertura piuttosto statica, si è sviluppata una tendenza decisamente ribassista, che ha portato il tasso d’interesse del Btp decennale ad attestarsi al 4,91% (16h27). Prezzi in calo anche per il Bund, il cui titolo con scadenza a dieci anni registra un costo di finanziamento pari al 2,87%. Spread Btp/Bund in aumento, a 203 punti base. Migliorano le condizioni economiche della Germania; secondo l’ultimo sondaggio infatti, l’indice IFO, che incorpora le aspettative riguardo i mesi a venire, si è attestato a 86,9 punti, rispetto agli 85 di settembre. Il dato è risultato superiore anche al consensus, dato a 85,9 punti. Per quanto riguarda invece l’Eurozona in generale, la BCE, ha stamane pubblicato le rilevazioni, riguardo la variazione annualizzata dell’aggregato M3. Il dato ha evidenziato una contrazione della massa monetaria, pari a -1,2%, rispetto al -1,3% del mese precedente e in confronto al +1% atteso dagli analisti. La massa monetaria M3 è un indicatore allargato che comprende altri due indicatori, M1 e M2, e rappresenta il primo pilastro della politica monetaria della BCE. Si attende inoltre per domani, la riunione della Banca Centrale Europea, per la quale le aspettative sono orientate in modo piuttosto deciso vero una pausa, dopo il ciclo di rialzi. Secondo Peter Goves di Mfs Investment Management. "Un approccio restrittivo potrebbe essere confermato data la relativa forza del mercato del lavoro e il recente aumento dei prezzi dell'energia. Tuttavia, vista l'ultima sorpresa al ribasso dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato e le indicazioni della Bce, a nostro avviso è più probabile una sospensione".