Inizio di settimana che vede un rialzo dei rendimenti dei titoli di stato europei e americani. Alle 16h31 il Btp decennale registra un costo di finanziamento pari al 4,39%, tra i livelli più alti, registrati negli ultimi 3 mesi. In contrazione anche la domanda di titoli tedeschi, con il Bund a dieci anni che paga un tasso d’interesse pari al 2,63%. In aumento anche lo Spread, che supera i 175 punti base. Si registrano aumenti anche per i rendimenti dei titoli statunitensi, con il tasso del Treasury decennale che cresce di 4 punti base, al 4,28%. C’è grande fermento nei mercati, per la riunione della BCE di questo giovedì, dove si deciderà se prendersi una pausa dal ciclo di rialzi dei tassi (esito su cui il mercato è orientato) oppure se proseguire con gli aumenti, con altri 25 punti base. Tuttavia, mentre le riunioni svoltesi finora, nascondevano una conclusione facilmente prevedibile, per la prima volta dall’inizio del ciclo di aumenti, gli analisti sembrano dividersi tra ragionamenti cauti ed ottimisti. "Inizialmente non avevamo previsto un rialzo dei tassi da parte della Bce a settembre, ma prima dell'estate abbiamo modificato la nostra previsione tenendo conto dell'inflazione di fondo appiccicosa e di una guidance da falco, osservando che un rialzo a settembre non è una certezza, ma è molto più probabile di quanto la maggior parte degli osservatori creda” afferma ", afferma Frederik Ducrozet, Head of Macroeconomic Research di Pictet Wealth Management. Di differente avviso invece invece Tomasz Wieladek, Chief European Economist di T. Rowe Price, il quale sostiene che, osservano i più recenti dati macroeconomici, la BCE propenderà per una pausa dai rialzi nella prossima riunione.