Prezzi in lieve aumento per gran parte dei titoli di stato dell’Eurozona. Alle ore 17h03, il costo di finanziamento del Btp decennale è del 4,07%, mentre il Bund a dieci anni presenta un rendimento in aumento al 2,46%. Rendimenti in aumento anche per il decennale francese al 3,02%. Spread in deciso calo, si attesta sotto la soglia dei 160 punti base (159,8). Sul fronte macroeconomico, la BCE conferma le aspettative della stragrande maggioranza degli investitori, comunicando un ulteriore aumento dei tassi di 25 punti base. Il tasso di rifinanziamento sale dunque al 4,25% (il valore più alto registrato dal 2008) mentre il tasso sui depositi si attesta al 3,75%, altro livello record, che non veniva raggiunto dal 2000. Tassi in aumento anche oltreoceano; nella giornata di ieri infatti, la FED ha comunicato la decisone unanime di rialzo dei tassi di 25 punti base, non escludendo la possibilità di ulteriori aumenti. Nella consueta conferenza stampa che segue il comunicato ufficiale, la presidente della BCE Christine Lagarde ha in primis sottolineato, che la decisione presa oggi, di aumento dei tassi, è stata presa all’unanimità. Durante l’intervento non sono state fornite indicazioni precise riguardo un ulteriore rialzo a settembre ed è stato ribadito che queste decisioni vengono prese in assenza di una forward guidance, ma tramite la costante osservazione dei dati macroeconomici disponibili. Quanto alle prospettive economiche dell’Eurozona, la presidente ha descritto un panorama economico incerto, con una domanda interna debole e con nuovi rischi inflazionistici, derivanti dall’uscita di Mosca dall’accordo sulle esportazioni di grano ucraino; decisione che porta a nuove pressioni sui costi dell’energia e del cibo.