Alle 17h45 i prezzi dei titoli di stato dell’Eurozona trattano in rialzo, in contrasto con l’andamento che ha caratterizzato l’avvio della seduta. Nello specifico, il costo di finanziamento del Btp a 10 anni, si attesta al 4,060%, mentre il Bund, sempre a scadenza decennale, rende il 2,427%; spread in diminuzione a 163,4 punti base. Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM, sostiene che le recenti dichiarazioni dei consiglieri Knot e Villeroy, abbiano messo in dubbio la necessità di un rialzo dei tassi a settembre, portando a una riduzione delle aspettative sui tassi massimi. Ha poi proseguito sostenendo che “La Bce aumenterà sicuramente il tasso di deposito al 3,75% la prossima settimana, anche se i tassi sembrano vicini al picco nella zona, dato che i dati sull'inflazione iniziano a migliorare". Arrivano da oltremanica i dati sulle vendite al dettaglio, che superano le attese degli analisti. Nel mese di giugno, le vendite retail hanno registrato un aumento dello 0,7% su base mensile, dato superiore alle stime degli economisti, che prevedevano un aumento dello 0,2%. Su base annua, si registra un decremento dell’1% rispetto al 2,3% registrato a maggio e contro un consensus degli esperti che indicavano una contrazione del 1,5%. Dal fronte asiatico, arrivano i dati sull’inflazione in Giappone, che cresce meno del previsto: +3,3% su anno, contro le stime di crescita del 3,5%; a preoccupare è però l’inflazione core, la quale, registrando una variazione positiva tendenziale del 4,2% tocca livelli mai raggiunti da più di 40 anni. La Bank of Japan non sembra però intenzionata a effettuare manovre di politica monetaria restrittiva nel breve termine, accennando solo a possibili interventi, a fine anno o all’inizio del 2024.