I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, al momento della stesura (ore 16:33) trattano in rialzo. Il Btp italiano si attesta al 4.152% e il Bund tedesco al 2.2980%, portando lo spread in rialzo a 185.4 punti base.
Aumenti anche nel tratto breve della curva, con il CTZ al 3.253% e lo Schatz al 2.710%.
Le aspettative di mercato sono sempre più incentrate attorno ulteriori aumenti dei tassi di interesse, dal momento che l’inflazione core si mantiene a un livello considerato ancora troppo elevato. Lo ha affermato ieri Pablo Hernandez de Cos, governatore del Banco de Espana e membro del Consiglio Bce, in occasione del discorso a Washington, sottolineando che il settore bancario europeo è resiliente e l'Eurotower è pronta a rispondere per mantenere la stabilità finanziaria. Sul fronte macro, si segnala il dato sulle vendite al dettaglio dell'Eurozona (-0.8% m/m in linea con le attese, precedente +0,8%; e al -3% a/a, contro il -3.5% rilevato dal consensus).
Oltreoceano, il rendimento del Treasury decennale tratta poco mosso al 3.428 % in attesa del dato dell'inflazione americana di domani che potrebbe dare indicazioni più chiare sulle prossime mosse della Fed.
I recenti dati macroeconomici negli Stati Uniti hanno mostrato un rallentamento dell’economia USA e questa mattina, lo Small Business Optimism Index, è calato più delle aspettative a 90.1 punti.
Tuttavia, il report sul mondo del lavoro di marzo non porta abbastanza argomentazioni per i membri più dovish del FOMC per interrompere il processo di rialzo dei tassi di interesse, e le aspettative di mercato si formano attorno alla possibilità di un rialzo da 25 punti base da parte della Fed nella prossima riunione del 3 maggio (al 70% questa mattina).