I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano al ribasso, con il costo di finanziamento del Bund decennale in contrazione di 11 punti base al 1,83%, dopo le dichiarazioni accomodanti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Il numero uno della Banca centrale statunitense ha affermato che “il momento per moderare il ritmo degli aumenti dei tassi potrebbe arrivare già alla riunione di dicembre”, lasciando intendere che l’entità del prossimo rialzo dovrebbe essere pari a 50 punti base, a differenza dei quattro precedenti rialzi di 75 pb. Nel suo intervento, Powell, ha commentato gli ultimi dati macroeconomici, sostenendo che prima che la Fed possa considerare progressi durevoli sull’inflazione, il mercato del lavoro si debba raffreddare. Durante l’intervento sono stati citati i primi segnali positivi sulla lotta all’inflazione, tra cui il rallentamento dei settori sensibili ai tassi di interesse, come l’edilizia abitativa, e il miglioramento delle condizioni delle catene di approvvigionamento. Sulla prospettiva futura dell’economia statunitense, Powell, ha sottolineato che per il raggiungimento di una stabilità dei prezzi sia necessario mantenere una politica restrittiva ancora per qualche tempo. In conclusione, il banchiere centrale ha riaffermato un concetto già espresso nelle precedenti dichiarazioni, ovvero che sembra essere probabile che il livello finale dei tassi sarà più elevato rispetto a quello previsto al momento della riunione di settembre, tenendo in considerazione che "il percorso dell'inflazione rimane altamente incerto”.