I sell-off sui mercati obbligazionari Europei danno indicazione del rischio percepito dagli investitori in merito alla delicata situazione a cui stiamo assistendo. I rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni quali Btp italiani e Bund tedeschi sono in netto aumento, ed ora si portano rispettivamente allo 0,935% ed al -0,1130%, con uno spread al momento pari a 105,2 punti base.
Secondo Joost van Leenders, senior strategist di Kempen Capital Management, tuttavia vi è ancora spazio per un incremento di tali rendimenti, poiché sono ancora a livelli storicamente bassi, inoltre l'inflazione ha superato l'obiettivo della Bce, portando ulteriori timori per l’aumento dei prezzi a cui stiamo assistendo, i quali potrebbero incidere sui salari facendoli crescerei ed innescando così un circolo inflattivo vizioso, capace di spremere i consumatori che continuano ad osservare il costo della vita salire.
Nel frattempo frenano i prezzi del gas, i quali restano comunque oltre ai livelli sostenibili; i futures del gas dei Paesi Bassi sono in calo del 40% circa rispetto al picco della settimana scorsa, con i prezzi di carico di base tedeschi che sono scesi di oltre il 50% a 64,50 Euro/MWh
In Usa continua l’entusiasmo per le trimestrali, oltre l’80% delle società che hanno già pubblicato gli utili battono le aspettative per il Q3, ma il clima diventa particolarmente pesante per il presidente della Fed, Jerome Powell, accusato di aver effettuato insider trading, vendendo circa 4 milioni di dollari di azioni ad Ottobre 2020, poco prima del sell-off che colpì i mercati, facendo perdere circa il 9% all’S&P 500.
Intanto i tassi dei T-Bond a 10 anni, dopo essersi assorbiti leggermente nella giornata di ieri, si portano ora all’1,615%.