Lo spread Btp/Bund è in leggero allargamento, sopra 130 punti base. "La tenuta dei mercati dei bond deriva sia dal fatto che il tapering avviato dalla Bce sia abbastanza cauto e con ampia flessibilitá, per le crescenti paure per gli effetti della variante Omicron che sta diffondendosi velocemente, facendo scattare nuove misure di contenimento dei contagi. Lo spread Btp/Bund è sceso dai massimi a 135 bp del giorno successivo alla Bce a 130 punti base: supportano sicuramente gli ultimi acquisti della Bce nell'ambito del Pepp, in un clima di emissioni azzerate per il fine anno e volumi rarefatti", affermano gli analisti di Marzotto Sim. "Guardando però all'inizio del 2022", avvertono gli esperti, "nei primi mesi dell'anno solitamente si svolgono nuove emissioni di titoli di stato lunghe ed extra-lunghe; lo spread potrebbe perciò essere sottoposto a nuove tensioni, anche se continuerá il sostegno dei programmi di acquisto della Bce, che rallenteranno leggermente nel primo trimestre 2022". "Le recenti brusche variazioni dei rendimenti dei titoli di Stato sono riconducibili all'arrivo della variante Omicron e al dietrofront delle Banche Centrali sulla natura temporanea dell'inflazione. In merito al primo fattore, riteniamo che le nuove varianti rappresentino un importante rischio estremo per lo scenario di base che prevede un'attenuazione degli effetti della pandemia. Riguardo al secondo, riteniamo che le posizioni sottopesate di duration nei Paesi in cui la normalizzazione della politica monetaria è giá in atto debbano essere monitorate assieme alle comunicazioni delle Banche Centrali. Anche gli attivi di rischio con duration piú corta sembrano interessanti", afferma il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di Jp Morgan Am.