I prezzi dei principali titoli di stato occidentali continuano la loro discesa al di sotto dei minimi storici; il Btp decennale scende sotto gli 87 euro con un rendimento del 2,44%, mentre il Bund arriva vicino ai 92 euro con uno yield in rialzo al +0,81%. Per quanto riguarda la situazione macroeconomica, la riunione della BCE di giovedì proseguirà i preparativi per la normalizzazione della politica; dopo aver delineato nell'ultima riunione una riduzione più veloce del previsto del piano di QE, è certo che le discussioni di questa settimana ruotino attorno alle prospettive di inflazione e all’aumento dei tassi. Dato il contesto incerto, alcuni pensano che la comunicazione della BCE sarà prudente, nonostante le analisi degli esperti che ritengono che il mercato stia già scontando almeno due rialzi dei tassi quest'anno. Tra le altre cose, gli alti prezzi dell'energia alimentano i prezzi dei fertilizzanti, i quali insieme alle interruzioni della guerra in Ucraina possono creare una crisi alimentare di ampia scala. In questo contesto, il presidente del gruppo della Banca Mondiale Malpass ha osservato che le restrizioni all'esportazione di cibo sono aumentate del 25% nelle ultime settimane, e la storia ha dimostrato che tali restrizioni possono essere alquanto controproducenti; davanti a questo scenario, le regioni più vulnerabili risultano essere quelle del Medio Oriente e del Nord Africa. Rimanendo in tema commodities, ad ora il futures del grano è a +3,20%, mentre quello del caffè sale del 2%. Al contrario, il greggio torna sotto i 100 dollari al barile con un -3,15% a causa dell'aggravarsi della situazione Covid in Cina, dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città sta creando problemi all’economia locale.