Rendimenti dei titoli statunitensi ed europei in risalita, dopo la pubblicazione dell’indice Ism dei servizi su base mensile in riferimento ad agosto. I dati hanno alimentato la speculazione sul fatto che la Federal Reserve possa continuare ad adottare un approccio aggressivo di rialzo dei tassi d’interesse. Per quanto riguarda la Banca Centrale Europea, secondo gli analisti di Capital Partners Sgr, l’istituto di Francoforte procederà con un rialzo di 75 punti basse del livello dei tassi nella riunione di giovedì “per paura che la finestra per rialzare si chiuda ancora più rapidamente del previsto”, considerando il fatto che fino ad ora la Bce ha perseguito una strada più cauta nell’incrementare i tassi d’interesse, rispetto a una Federal Reserve decisamente falco. La situazione energetica europea non accenna a migliorare, soprattutto considerando il fatto che il principale mezzo di approvvigionamento di gas proveniente dalla Russia è sospeso fino a tempo indeterminato. Tale fattore mette ulteriormente sotto pressione un inflazione galoppante e incrementa sensibilmente le possibilità che l’economia dell’eurozona cada in recessione. In ulteriore calo la produzione industriale tedesca, con una contrazione dello 0,3%, comunque attestandosi a un livello migliore rispetto alle previsioni pessimistiche di un -0,6%. Gli esperti fanno notare come la colonna vertebrale dell’industria tedesca, ossia le piccole medie imprese si stanno lentamente sgretolando per il caro prezzi dovuti all’aumento dei costi sostenuti per l’energia. Torna sotto quota 300 lo spread Btp/Bund, con il titolo di Stato italiano in contrazione di quasi 10 punti base a 2,8%.