Scende di 9 punti base spread Btp-Bund, arrivando a 130,2 punti base dopo le aste di nuovi Btp e la pubblicazione del Pmi composito dell’Eurozona. Nel dettaglio, il Tesoro italiano ha collocato stamattina 2,5 miliardi di euro di Btp a 2 anni con un rendimento del 3,42%, 1,25 mld euro di Btpei a 5 anni all'1,35% e 1,25 mld euro di Btpei a 10 anni all'1,87%. Cresce il Pmi composito dell’Eurozona da 50,3 punti a 51,4 punti con un miglioramento dell’indice dei servizi e un lieve peggioramento dell’indice manifatturiero. Il dato suggerisce che l'economia dell'Eurozona sta uscendo dalla stagnazione e sta tornando a crescere all'inizio del secondo trimestre. Questo fa aumentare ancora di più le aspettative di un primo taglio dei tassi della Bce a giugno, tesi sostenuta anche dal vicepresidente della Bce Luis de Guindos che ritiene il taglio a giugno “un fatto compiuto ammesso che non ci siano sorprese da qui ad allora”. La velocità dei tagli ai tassi di interesse da parte della Banca centrale europea "dipenderà dall'evoluzione dei dati, dalla situazione geopolitica e dai prezzi del petrolio. Dovremo anche monitorare l'andamento dei salari, della produttività e tenere conto di quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove l'inflazione è più elevata”. Conclude affermando che resterà più cauto sui tagli successivi. Situazione diversa negli Usa dove il Pmi composito ha mostrato un rallentamento da 52,1 a 50,9 punti con un peggioramento dell’indice dei servizi e manifatturiero.
Il Btp reagisce, con i rendimenti decennali in leggero calo al 3,80% mentre salgono i rendimenti del Bund decennale al 2,50%. In discesa anche i Treasury americani con il bond decennale che rende il 4,59% e il bond biennale che rende il 4,94%.