Economia dell’Eurozona in contrazione come si evince dall’ultima lettura degli indici Pmi relativi al mese di agosto. Il calo del suddetto indice è comunque inferiore alle previsioni, attestandosi al 49,2, rispetto al 49,9 di luglio, facendo pertanto segnare il minimo da 18 mesi, coerentemente con il calo del Pil. In riferimento al ramo dei servizi il relativo Pmi è in flessione a 49,2, influenzato dalle pressioni sul costo della vita che hanno inevitabilmente indebolito la domanda nel settore dei servizi. I dati in uscita del Pmi contribuiscono ad alimentare le pressioni sulle Banche Centrali, le quali dovranno inevitabilmente portare avanti una stretta monetaria per domare un inflazione che non da segni di decelerazione, con i prezzi dell’energia ai massimi storici. Investitori, che in tale contesto proseguono nella vendita di obbligazioni statali e al momento della scrittura, il Btp italiano viene scambiato ad un tasso di rendimento del 3,7%, seguito dal Titolo di Stato francese con medesima scadenza, l’OAT, in allargamento di 7 punti base, poco sotto la soglia dei due punti percentuali. Spread tra Btp e Bund che segna la seconda seduta rialzista consecutiva attestandosi stabilmente sopra i 230 punti base. Sul fronte Banche Centrali non sono previste manovre di rilevante importanza durante i prossimi giorni, in attesa della pubblicazione il prossimo 13 settembre del dato sull’inflazione, che potrebbe delineare i prossimi rialzi dei tassi d’interesse, che non dovrebbero comunque superare i 75 punti base nella riunione prevista per il 21 di settembre. In riferimento al mercato valutario, a fronte di una Fed ancora aggressiva sui rialzi dei tassi, l’euro resta sotto la parità con il dollaro, scambiato a 0,996.