Rendimento dei bond europei in contrazione dopo la lettura dell’indice Pmi composito di marzo. Il dato complessivo dell’Eurozona è a quota 50,3 rispetto al 49,2 precedente, sostenuto da Italia e Spagna. Il Btp a dieci anni scende al 3,70% (-12 punti base), il Bund a dieci anni rende il 2,35% (-6 punti base) mentre lo spread sale di poco, portandosi a quota 139,2 punti base.
Secondo Christine Lagarde, da quanto emerge dalle minute della Bce dell’ultima riunione di politica monetaria del 7 marzo scorso, il mese ideale per iniziare a tagliare i tassi di interesse dell’Eurozona sembra rimanere quello di giugno. Il capo economista Philip Lane, rilevando un miglioramento delle condizioni economiche a livello globale ma prospettive di crescita più contenute, ha sottolineato la persistenza dell'inflazione di fondo e la forza non ancora sufficiente della trasmissione della politica monetaria. Da qui la proposta di confermare i tre principali tassi di riferimento ai livelli attuali. Tutti gli altri membri del Consiglio direttivo hanno espresso pareri favorevoli alla proposta di Lane. Più nel dettaglio, le minute riportano l'esistenza di un consenso sul fatto che sarebbe stato prematuro discutere i tagli dei tassi durante l'incontro di marzo e che è più opportuno attendere di avere a disposizione più dati, in particolare riferimento a quelli salari.
Il numero uno della Fed, Jerome Powell, ha ribadito che il Fomc prenderà decisioni riunione per riunione, sottolineando come tagli dei tassi quest'anno restino probabili. Al momento il mercato vede tassi fermi da parte della Fed il primo maggio e assegna una probabilità del 61,5% a un taglio da 25 punti base il 12 giugno.