L’economia americana è cresciuta meno del previsto nel primo trimestre 2024: il prodotto interno lordo è aumentato dell’1,6% secondo la lettura preliminare del Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio. Le previsioni erano per un dato al 2,5% dopo il 3,4% dell’ultimo trimestre 2023. Al momento il mercato vede la Fed ferma sui tassi non solo il primo maggio, ma anche il 12 giugno (9,3% la probabilità associata a un taglio da 25 punti base in quella data), mentre assegna chance del 32% a un ribasso da 25 punti base a fine luglio. Trattano a ribasso i prezzi dei titoli di Stato americani con un conseguente aumento dei rendimenti, il costo di finanziamento del bond biennale supera la soglia del 5,00% (+ 6 punti base) e quello del bond biennale sale di 6 punti base al 4,71%. In leggero aumento i rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona: il costo di finanziamento del Btp decennale durante la giornata ha avanzato fino al 4,02% per poi stabilizzarsi al 3,97% mentre il Bund decennale rende il 2,62%. In leggera contrazione lo spread a quota 135,2 punti base (-5 punti base).
La Bce nel nuovo bollettino economico ha riportato che la crescita è rimasta debole nel primo trimestre del 2024 ma le indagini recenti indicano una graduale ripresa nel corso dell'anno, trainata dai servizi. Il membro della Banca centrale europea Isabel Schnabel afferma: “l'ultima tappa per riportare l'inflazione dell'Eurozona al target del 2% potrebbe essere accidentata e l'erosione della produttività rappresentano un rischio evidente. Sta emergendo un consenso sul fatto che potremmo trovarci di fronte a un ultimo miglio piuttosto accidentato. L'inflazione dei beni sta diminuendo, mentre l'inflazione dei servizi rimane resistente".