Rendimenti in rialzo nella seduta odierna. In Eurozona impattano certamente le voci dei Governatori delle Banche centrali nazionali, i quali continuano a esplicitare la propria posizione sulla probabilità che i rialzi Bce continuino oltre luglio. Ieri è toccato al croato Vujcic e al lituano Simkus. Simkus non soltanto ha detto che non sarebbe sorpreso se i tassi salissero ancora a settembre, ma ha anche espresso un'opinione favorevole a discutere di una riduzione attiva del portafoglio App. Vujcic è stato più cauto, ma ha avvisato che non è sempre possibile garantire un atterraggio morbido dell'economia nel perseguimento della stabilità dei prezzi. Oggi sono in agenda interventi da parte dei falchi Schnabel e Nagel a Berlino in tema di inflazione. In questo contesto, Ofi Invest AM resta dell'idea che i tassi d'interesse non possono crescere ancora di molto. «In particolare, da parte della Bce ci aspettiamo quello che già paventavamo a maggio, ovvero altri due aumenti, seguiti da un lungo periodo di plateau». Alla stesura (16h46), il Bund si attesta al 2.4425% e il Btp al 4.064%, portando lo spread a circa 162 pb.
Sul fronte macroeconomico, si segnala il tasso di inflazione annuale della Gran Bretagna, che è rimasto invariato all'8.7% nel mese di maggio. La lettura risulta superiore al consenso del +8.5%. Su base mensile i prezzi al consumo segnalano una variazione positiva pari allo 0.7% (precedente +1.2%). Il dato core sale del 7.1% su base annuale (precedente: 6.8%, atteso: 6.8%) e dello 0.8% su base mensile (precedente: +1.3%, atteso: +0.6%). Salgono i Gilt, con il decennale che rende il 4.465%. Anche i Treasury sono spinti al rialzo dai forti dati sull’immobiliare statunitense di ieri, con il decennale al 3.775%.