Rendimenti dei bond in discesa con in particolare quello del Btp decennale che è risultato molto volatile: il costo di finanziamento cala di 10 punti base al 3,88%. Al ribasso anche il rendimento del Bund decennale che scende di 6 punti base al 2,56%, con lo spread in leggera contrazione a quota 133 punti base.
L’indice Pce degli Stati Uniti è cresciuto del 2,7% su base annua contro il 2,5% registrato nel mese precedente. L’indice è poco sopra la stima degli analisti che si aspettavano un Pce del 2,6% mentre l’indice core è balzato del 2,8%, sopra il 2,7% previsto dal mercato. Su base mensile invece, il dato è cresciuto dello 0,3%, in linea con le aspettative. Questi dati verranno presi in considerazione dalla Fed per le prossime riunioni sulla politica monetaria. "Il Fomc si riunisce la prossima settimana e, se non avesse ventilato l'ipotesi di un taglio, un rialzo avrebbe potuto essere un argomento di discussione. Tuttavia, non si prevedono cambiamenti” affermano gli esperti di Ing.
In Giappone, la banca centrale (Boj) ha mantenuto fissi i tassi allo 0,10%, confermando che continuerà a condurre gli acquisti di obbligazioni in linea con la decisione di marzo.
Tornando in Europa, le aspettative mediane sull'inflazione nei prossimi 12 mesi sono scese dal 3,1% al 3%, dato rivelato dal sondaggio della Bce. Infine, il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta ha espresso la sua preoccupazione su una possibile stagnazione economica dell’Eurozona dovuta a una politica monetaria della Bce eccessivamente restrittiva. Sostiene che “è di importanza fondamentale agire in modo tempestivo” sul taglio dei tassi; in conflitto con il pensiero di Joachim Nagel che invita ad essere cauti dopo il primo taglio dei tassi di giugno.