Avvio di settimana in calo per la domanda di titoli di Stato europei. Alle ore 16h45, il rendimento del Bund decennale è in aumento a 2,41%, 5 punti base in guadagno rispetto all’ultima chiusura. Il Btp a dieci anni attesta invece un costo di finanziamento in crescita al 3,86%. Il differenziale Btp/Bund si allarga a 145,27 punti base.
Il calendario macroeconomico di questa settimana è ricco di appuntamenti di rilievo, tra i quali spicca la pubblicazione sull'inflazione in Eurozona attesa per venerdì. Gli strategist di Unicredit Research si aspettano un rallentamento dei prezzi al consumo su base annua al 2,5% per il dato complessivo, mentre per l’inflazione core una discesa al 2,9% a/a. “In tal caso, sara' la prima volta che l'inflazione core dell'Eurozona scendera' sotto la soglia del 3% dal febbraio 2022” puntualizzano gli esperti, sottolineando che "sebbene ciò non modifichi la nostra opinione sulla tempistica del primo taglio dei tassi (riunione di giugno), rafforza la nostra previsione che il margine per il movimento in controtendenza verso un aumento dei rendimenti iniziato nell'Eurozona all'inizio dell'anno sia ormai ampiamente esaurito". Anche negli Stati Uniti questa settimana avremo importanti pubblicazioni sul fronte macroeconomico, con il deflatore Pce di questo giovedì e l’ultimo indice Ism manifatturiero di venerdì.
Oggi è partita la terza emissione del Btp Valore, a tassi cedolari minimi garantiti al 3,25%. Come per le due emissioni precedenti, il titolo italiano è stato accolto di buon grado dagli investitori. Solo nella prima ora sono stati raccolti più di 50.000 ordini, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro. Alle ore 16h00, la domanda ha superato i 5 miliardi di euro.