Salgono i rendimenti dei governativi europei. Alle ore 16h51, il Btp 10y attesta un tasso del 3,92%, mentre il Bund alla stessa scadenza rende il 2,42%. Lo spread tra i titoli rimane sotto i 150 pb. I Treasury statunitensi a dieci anni rimangono stabili, in attesa dei verbali del Fomc di questa sera.
Mark Munro, gestore obbligazionario di abrdn, fa notare come i mercati si stiano comportando coerentemente con quanto abbiamo già assistito in passato. "Se i tassi d'interesse hanno raggiunto il picco a fine luglio 2023, sulla base dei cicli passati, le obbligazioni investment grade produrranno probabilmente rendimenti positivi nei 12 mesi successivi", spiega Munro. L’esperto vede tre possibili scenari per il mercato obbligazionario. La prima possibilità è quella di un soft landing, scenario che per realizzarsi necessita “un prevedibile rallentamento dell'inflazione e della crescita”. “Se ciò dovesse avvenire, ci aspettiamo un total return ancora più interessante per i mercati investment grade e high-yield", puntualizza Munro, soffermandosi sul come il credito a breve scadenza potrebbe generare ottime possibilità di investimento. Il secondo scenario è quello di un atterraggio duro per i mercati del credito, ossia una recessione con un forte rallentamento della crescita. Questo scenario dovrebbe avere un impatto negativo sui rendimenti high-yield, mentre “le aziende dei mercati sviluppati sono posizionate adeguatamente per far fronte a una simile eventualità”. Infine, per Murno esiste anche la possibilità che le Banche centrali decidano di mantenere i tassi al livello attuale più a lungo di quanto stimato, specificando tuttavia che si tratterebbe dello scenario meno probabile.