I rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona sono attualmente in rialzo, complice l’aumento dei contagi da Covid-19; la variante Omicron infatti, con un tasso di trasmissività attestatosi più alto del previsto, sta costringendo alla reintroduzione di restrizioni, ponendo freno al possibile rally natalizio. In particolare i Bund tedeschi con scadenza decennale rendono ora il -0,3015%, mentre i Btp italiani di egual scadenza si portano oltre l’1%, con lo spread Btp-Bund in ampliamento, al momento a 130,9 punti base.
Tuttavia, secondo Florian Spaete, senior strategist obbligazionario di Generali Investments, gli spread dei titoli di Stato non core dell'Eurozona sono ancora piuttosto bassi rispetto agli standard storici e sembrano vulnerabili ad un cambiamento nell'atteggiamento della Banca centrale europea il prossimo anno ma, sempre secondo l’esperto, una politica monetaria accomodante unita ad una crescita solida ed al sostegno del programma NextGenerationEU impediranno un aumento disordinato dei premi per il rischio e quindi si presume che l’allargamento degli spread nel 2022 sarà moderato.
Per quanto riguarda i dati macro in pubblicazione per oggi, le vendite industriali italiane vedono un trend di crescita positivo; su base mensile nel mese di Ottobre, tale valore si attesta al 2,8%, mentre su base annua tali incrementano del 16,9%. Attenendosi al valore dell’indice dei prezzi alla produzione italiano, notiamo come esso si stia riducendo notevolmente su base mensile a Novembre, passando dal precedente 7,2% all’attuale 1,2%, ma permane un roc positivo su base annua, il quale porta il dato al 22,1%.
Passando al contesto statunitense, i Treasury Bond con scadenza decennale si attestano al momento all’1,465%.