L’acquisto di titoli di Stato nell’Eurozona si sta protraendo in vista del rischio crescente indotto principalmente dalla paura per la nuova variante del coronavirus SARS-CoV-2 Omicron, ed i rendimenti sono così in calo; nello specifico i Bund tedeschi con scadenza decennale rendono ora il -0,3510% mentre gli omonimi Btp italiani lo 0,943%, con il loro spread che attualmente si trova a 129,5 punti base, in linea alla chiusura precedente.
Nel mentre, le stime a cura dell’Eurostat mostrano che l'inflazione nell’Area Euro è avanzata ai massimi in 25 anni di dati rilevati, incrementando del 4,9% a Novembre, con l'aumento dei prezzi dell'energia come componente principale; secondo l'economista senior di Commerzbank, Christoph Weil, probabilmente l’inflazione ha raggiunto il picco, ma ci sarà una lenta flessione che la manterrà elevata per gran parte del 2022, e seppure si attesti ad oltre il doppio dell’obbiettivo del 2% della Banca Centrale Europea, non è probabile che tale aumento possa condurla ad intervenire tramite la sua politica monetaria, in quanto ciò risulterebbe controproducente andando ad intralciare la crescita economica proprio quando l'inflazione starà calando in maniera autonoma.
Tuttavia, gli analisti di Ebury sostengono che l'incertezza sulla nuova variante Omicron e le poche informazioni attualmente disponibili indirizzerà probabilmente i mercati, affermando come a seconda delle notizie delle autorità sanitarie si potranno osservare reazioni differenti, mentre attualmente il sentiment di rimbalzo sta svanendo nei mercati anche a causa dei commenti del Ceo di Moderna, Stephane Bancel, il quale al Financial Times ha affermato che l’efficacia del vaccino risulta più blanda nei confronti di questa nuova variante.