I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano poco mossi, con tendenza comune al rialzo, in una seduta caratterizzata da un calendario di dati macroeconomici leggero e con Wall Street chiusa per la festività di Juneteeth, Gli investitori del reddito fisso riprendono fiato, dopo una settimana intensa dominata dalle riunioni delle Banche centrali e prima delle nuove letture macroeconomiche nel corso della settimana. Il focus della settimana sarà sulle indagini di fiducia di giugno. Secondo gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo gli indici Pmi e le rilevazioni dell'Insee in Francia sono attesi confermare la divergenza in atto tra la contrazione manifatturiera e la tenuta dei servizi, mentre il morale dei consumatori nell'Eurozona potrebbe beneficiare del calo delle aspettative d'inflazione. Infine, la produzione nelle costruzioni è vista in ripresa ad aprile.
Nel frattempo, le dichiarazioni dei governatori dell’Eurosistema successive alla riunione di politica monetaria Bce non evidenziano una chiara propensione ad alzare ancora i tassi dopo luglio: in generale tutti condividono un approccio data dependent, sebbene con sfumature diverse. In questo contesto, per gli esperti di Unicredit Research, lo spread Btp/Bund rimarrà sui livelli attuali nel prossimo futuro. Alla stesura (15h42), il suddetto differenziale si mostra in allargamento a 160.5 pb, con il Bund che rende il 2.5085% e il Btp il 4.114%.
Rilevanti i recenti colloqui che vedono coinvolte le due maggiori economie mondiali: Cina e Stati Uniti. Durante la visita di Antony Blinken a Pechino, il segretario di Stato Usa e il ministro degli Esteri cinese Qin Gang hanno avuto colloqui «trasparenti e costruttivi» su diverse questioni, da Taiwan al commercio.