Si riscontrano variazioni piuttosto timide per i titoli europei, nella giornata di oggi. Alle 16h24 infatti, il Btp decennale vede il proprio costo di finanziamento discostarsi in aumento, di due punti base rispetto ai dati di apertura, al 4,57%. Timidi scambi anche per i Bund, il cui titolo con scadenza a dieci anni paga attualmente, un tasso d’interesse pari al 2,71%. Rimane conseguenzialmente stabile anche il valore del differenziale, a 186 punti base. Si attende per stasera, il giudizio sul merito creditizio italiano, da parte dell’agenzia Fitch, attualmente pari a BBB con outlook stabile. Risulta tuttavia essere quello di Moody’s, il giudizio che desta maggiori preoccupazioni, in quanto un downgrade da parte di quest’ultima, porterebbe i titoli nazionali, al di sotto della soglia “investment grade”. “Tuttavia, noi di Lgim riteniamo che questo declassamento da parte di Moody's sia molto improbabile poiché' le misure di sostegno europee all'Italia, come il programma di reinvestimento denominato Transmission Protection Instrument (Tpi) e i fondi NextGenerationEU, sono ancora attivi e anche il deficit, seppur lentamente, sta registrando dei miglioramenti"; ha affermato Matthew Rees, Head of Global Bond Strategies di Legal & General Investment Management. Intanto, dal fronte macroeconomico nazionale, l’Istat ha stimato, per il mese di settembre, che l’indice destagionalizzato della produzione industriale è rimasto invariato rispetto ad agosto, contro attese degli analisti per un -0,2%. Nella media del terzo trimestre, il livello della produzione aumenta dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. A livello tendenziale, si è invece osservata una contrazione dell’indice del 2,0%.