In attesa della riunione della Banca Centrale Europea prevista per la giornata di domani, si sono registrati rendimenti in rialzo sul mercato obbligazionario europeo. Più nello specifico, il tasso di finanziamento del Btp italiano con scadenza decennale rimane stabilmente sopra la soglia dei 3 punti percentuali, a 3,45%, con un aumento di 6 punti base; seguono il Bund tedesco e il Treasury americano, che al momento della scrittura rendono rispettivamente l’1,34% e il 3%. Differenziale tra il titolo governativo italiano e tedesco in salita, a 203 punti base. Secondo quanto riportato dagli strategist di Mizuho, è altamente improbabile che nell’assemblea di domani la Bce escluda un aumento di 50 punti base, optando per un comportamento più attendista, rimanendo vigile sulle pubblicazioni dei dati riguardo l’inflazione durante il prossimo mese; è probabile che gli investitori esiteranno a incrementare in modo significativo la loro esposizione verso il mercato obbligazionario prima della riunione di domani. Il sentiment rimane comunque quello di un aumento di 25 punti base nell’assemblea prevista per luglio, settembre e infine dicembre, raggiungendo a fine 2022 un aumento totale di 75 pb e di 0,25% riguardo il tasso d’interesse sui depositi. Le comunicazioni della Bce di domani avranno come obiettivo, quello di calmare la volatilità sugli spread obbligazionari periferici, come quello italiano, il quale dovrebbe stabilizzarsi sotto la soglia dei 200 punti base, tra previsioni incoraggianti riguardo il dato del Pil, e l’aiuto da parte della Bce in caso di un ulteriore allargamento del differenziale Btp/Bund. Nel pomeriggio, attesa per la pubblicazione del dato sulle scorte di petrolio negli USA.