Prima seduta settimanale piuttosto tranquilla, dato un calendario economico scarno di eventi rilevanti e la festa nazionale negli Stati Uniti per il Giorno dell’Indipendenza. Movimenti intraday significativi per i rendimenti obbligazionari dell’Eurozona, con il Btp decennale in rialzo di 12 punti base a 3,3%, mentre il Bund tedesco con medesima scadenza genera un tasso di finanziamento del 1,33%; differenziale Btp/Bund in ascesa 189 punti base. Nuovi aggiornamenti sullo strumento anti-frammentazione, che dovrebbe entrare in vigore nei primi giorni del mese corrente; il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel ha espresso un giudizio negativo sull’applicazione di tale strumento, che prevede un acquisto intensivo di Titoli di Stato di paesi periferici (come l’Italia) per impedire che un aumento del tasso d’interesse, porti alle stelle i rendimenti di tali Titoli governativi e i relativi Spread. Il dissenso del numero uno dell’istituto creditizio tedesco deriva dal fatto che secondo lui, la Banca Centrale dovrebbe prestare più attenzione al contenimento di un livello di inflazione galoppante, che non accenna a diminuire nel breve termine. In mattinata è stato pubblicato il dato sul livello delle esportazioni tedesche su base mensile, che si attesta a un livello (-0,5%) ben al di sotto del consenso degli economisti, che prevedevano un aumento dello 0,9%. Sul mercato delle materie prime, relativa stabilità per quanto riguarda il greggio: il WTI prezza, al momento della scrittura, 109,5 dollari al barile, in aumento di circa 1 punto percentuale, mentre il Brent scambiato sulla borsa di Londra è in rialzo a 112,7 dollari al barile.