I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in caduta, con quello del Btp decennale in contrazione di 40 punti base al 3,88%, dopo l’ultima mossa della Bce che sembra avvicinarsi alla conclusione della fase rialzista. La Banca centrale europea ha alzato i tassi di riferimento di 50 punti base, portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 3%, sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 3,25% e sui depositi al 2,50%. Si tratta del quinto rialzo consecutivo a cui probabilmente ne seguirà un altro, con Francoforte che ha spiegato che alla luce delle pressioni inflazionistiche di fondo, il Consiglio direttivo intende incrementare di altri 50 punti base i tassi nella prossima riunione di marzo. Nella nota del Consiglio direttivo si legge che “mantenere i tassi di interesse a livelli restrittivi ridurrà l’inflazione smorzando la domanda e proteggerà anche dal rischio di un persistente spostamento al rialzo delle aspettative di inflazione”. La Bce ha sottolineato che le prossime decisioni verranno prese sulla base dei dati e che seguiranno un approccio “riunione per riunione”. Gli economisti di Commerzbank sono del parere che, per la riunione di maggio, il ritmo dei rialzi si ridurrà a 25 pb perché l’inflazione dovrebbe continuare a scendere. Quindi, si attende la fine del processo di rialzo dei tassi al 3,25%, anche se gli esperti temono non sia sufficiente per riportare l’inflazione al livello target del 2% nel medio termine.