Scendono ancora i rendimenti per la giornata odierna. Alle ore 16h31, il costo di finanziamento del Btp decennale continua in caduta libera, a 3,61%. Torna poi a scendere anche il rendimento del Bund a dieci anni, ora a 1,98%. Resta tutto sommato stabile lo Spread, poco sotto i 162 punti base. Non solo in Europa, ma anche oltreoceano l’obbligazionario sta facendo bene, con il Treasury decennale rende il 3,90%. I segnali mostrano chiaramente un ottimismo dei mercati, rivolto all’allentamento della politica monetaria per il prossimo anno. A novembre, secondo un sondaggio condotto da Bank of America, più del 60% degli asset manager a livello globale attendeva un calo dei rendimenti per i titoli a lungo termine, valore che, ad oggi, è il più alto mai registrato. Questo denota un ulteriore potenziale di calo dei rendimenti per le prossime settimane secondo la maggior parte dei gestori, sentiment trainato da un atteso rallentamento dell’inflazione e della crescita economica. Anche qualora si dovesse realizzare uno scenario di recessione, nei portafogli rimarrebbe comunque conveniente sovrappesare l’obbligazionario, in quanto i titoli di Stato rimarrebbero comunque preferibili rispetto ad altre asset class più rischiose. Il rally di novembre ha poi avuto un forte impatto sui premi per il rischio dei crediti “high yield”, con un forte calo dei rendimento che si scontra con le aspettative di un aumento delle insolvenze creditizie per l’anno nuovo. Rimangono tuttavia interessanti le obbligazioni subordinate del settore bancario. Sugli aggiornamenti macro, anche nel Regno Unito i prezzi al consumo si sono ridotti nel mese di novembre, con l’inflazione che flette a -0,2%.