Le preoccupazioni in merito ai contagi da Covid-19 sono in aumento mentre la notizia di un ulteriore lockdown in Austria ha trovato come appoggio il ministro della salute tedesco, il quale annuncia che tali restrizioni non sono escluse a priori per la Germania, parole che hanno influito lievemente sui rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, i quali scambiano in leggero rialzo, a partire dai Btp italiani con scadenza decennale, che rendono ora lo 0,900% e gli omonimi Bund tedeschi che rendono il -0,3145%, con uno spread che si attesta in questo momento a 121 punti base.
Secondo Steen Jakobsen, Ceo di Saxo Bank la percezione di un'inflazione transitoria da parte della Banca centrale europea svanirà e ciò potrebbe significare che gli spread si amplieranno il prossimo anno, mentre come afferma il membro della Bce Isabel Schnabel, la Banca centrale dovrà essere pronta ad agire se l'inflazione si dimostrerà più persistente.
Chi investe in Europa dovrebbe stare attento il prossimo anno. Sono queste le parole di alcuni analisti tra cui Graham Secker, capo stratega del mercato azionario in Europa per Morgan Stanley, che prevede un crollo a due cifre nel 2022 dopo il grande rialzo dell'ultimo anno e mezzo, mentre nel frattempo la banca d'investimento sostiene che i mercati azionari globali nel 2022 continueranno a crescere, ma sicuramente ad un livello più moderato. Secondo gli esperti il forte drawdown potrebbe verificarsi a seguito del rialzo dei tassi d'interesse della Federal Reserve statunitense, movimento che porterà temporaneamente instabilità finanziaria, ma per l'Europa i potenziali rischi sono rappresentati dalla riduzione della domanda aggregata, che indurrebbe l'economia europea in stagflazione.