Nulla di significativo nel mercato obbligazionario globale oggi. Il rendimento del Bund a 10 anni resta fermo a -0,38%, in modo simile al Btp che consolida a ridosso dello 0,9%. Lo spread Btp/Bund è ora in leggero allargamento a 130 punti base, rispetto ai 128,97 pb della chiusura di venerdì, in un contesto di avversione al rischio sui mercati a causa dei timori legati alla variante Omicron del coronavirus. Sul fronte della politica monetaria, la Banca centrale europea ha fornito un messaggio "relativamente chiaro" con una quantitá sorprendente di dettagli sui suoi piani per ridurre il quantitative easing nel 2022 nella riunione di giovedì scorso, afferma Annalisa Piazza di Mfs Investment Management. "Sono rimasta sorpresa di vedere così tanti dettagli, mi aspettavo che aspettassero. Probabilmente il lato falco del Consiglio direttivo ha spinto con forza su questo", conclude l'esperta. La Bce porrá fine al Pepp come previsto a marzo 2022 e lo compenserá parzialmente con un aumento temporaneo del programma App. Citigroup è a sua volta neutrale sulla dinamica dello spread tra il decennale greco e quello italiano a circa 20 punti base, puntualizza lo stratega Aman Bansal. La Banca centrale europea ha deciso di non concedere ai titoli di stato ellenici l'idoneitá all'acquisto nell'ambito dell'App, ma ha puntualizzato che i bond greci potrebbero beneficiare del reinvestimento flessibile dei rimborsi del Pepp per evitare un'interruzione degli acquisti. Allargando lo sguardo all'obbligazionario del Vecchio Continente, il tipo elevato volume previsto di emissioni di titoli di Stato nell'Eurozona all'inizio dell'anno potrebbe fungere da cartina tornasole iniziale, afferma Elmar Voelker, analista senior del reddito fisso di Lbbw.