Il mercato obbligazionario italiano rimane relativamente stabile rispetto alle sedute precedenti, in attesa delle elezioni del Presidente della Repubblica. Il tasso di finanziamento del decennale italiano è infatti solo in lieve calo all'1,337%, con il prezzo del titolo praticamente invariato dalla settimana scorsa. In calo anche il tasso di finanziamento del titolo decennale tedesco, che tocca ora il -0,1 %, mentre lo spread Btp/Bund lievemente in rialzo sui 144 punti base. Gli analisti del fixed income di LBBW affermano che “dal momento che l’avversione al rischio che stiamo vivendo sui mercati azionari sta aumentando, la domanda di Treasury e Bond potrebbe risalire”, anche se i problemi legati all’elevata inflazione potrebbero portare una maggior insicurezza su tutti i fronti. Guardando alla Germania, è emerso dal rapporto mensile della banca centrale tedesca che la crescita della più grande economia europea si è arrestata in autunno a causa della carenza di materiali e dei problemi del trasporto marittimo che hanno frenato il settore industriale del Paese, seguito anche dal calo dei consumi delle famiglie dovuti sia ai timori della variante Omicron, sia al recente forte aumento dei prezzi al consumo. Infatti, ha aggiunto la Bundesbank, “le prospettive di inflazione potrebbero richiedere più tempo per migliorare”, avvertendo che l’aumento dei prezzi “potrebbe rimanere alto ancora per diversi mesi”. Effettivamente, questa situazione di difficoltà dell’economia -e dei mercati finanziari- è ben riflessa dal forte aumento del VIX (l’indice di volatilità dell’S&P 500) che solo oggi sta segnando il +20%, toccando quota 35 punti. Rimanendo in area statunitense, il Treasury a dieci anni copia i movimenti degli yield dei titoli europei, ed è in calo all’1,723%.