I rendimenti dei principali mercati obbligazionari occidentali sono oggi in crescita. Lo yield del decennale italiano supera con forza la soglia dei 140 punti base, rendendo al momento l’1,414%, affiancato dal Bund a dieci anni il cui rendimento supera i massimi creati il 19 gennaio e si porta al livello dello 0,036%. Spread in lieve aumento a 138,5 punti base. In questo contesto, è interessante sottolineare il dato uscito oggi in merito alla disoccupazione tedesca che in quest’ultimo mese è scesa al 5,1%, segno del fatto che la ripresa del mercato del lavoro è continuata nonostante l’ondata di casi della variante Omicron. In particolare, il numero di persone senza lavoro è diminuito di 48 mila unità in termini destagionalizzati, contro un sondaggio Reuters che aveva previsto un calo di sole 6000 unità. Inoltre, è uscito oggi anche il dato sulle vendite al dettaglio tedesche: nonostante queste si siano ridotte del 5,5% su base mensile, restano comunque superiori in termini reali dello 0,7% rispetto ai livelli pre-pandemici. Anche in Italia il mercato del lavoro sembra mostrare una resistenza maggiore di quella attesa dagli analisti: secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso al 9%, accanto ad un numero di occupati in crescita rispetto a gennaio 2021 (+650 mila unità).
Guardando ali Stati Uniti, i rendimenti del Treasury decennale si portano sopra quota 180 punti base, mentre quelli del titolo a due anni si stabilizzano all’1,187%.
Sul fronte delle materie prime, l’oro continua a salire (ora a 1804 dollari l’oncia) grazie alla debolezza che il dollaro ha mostrato nelle ultime due sessioni, mentre sia il Brent che il Wti fermano la loro corsa nonostante le aspettative di offerta limitata e di una domanda in continua ripresa.