Giornata di respiro sui mercati obbligazionari. A metá seduta resta prevalente un sentiment cauto, con i deboli dati sugli ordini industriali tedeschi che hanno spinto gli investitori a qualche acquisto dopo le forti vendite delle scorse sedute, in attesa della riunione della Bce di giovedì. Il rendimento del Bund decennale tedesco è in lieve calo all'1,3%, stabile anche il Btp. "È difficile prevedere un nuovo grande aumento dei rendimenti obbligazionari dai livelli attuali", afferma in un webinar Luca Paolini, chief strategist di Pictet Asset Management. "Pensiamo che quello che stiamo vedendo ora sia un aumento eccessivo ciclico", dice lo strategist, aggiungendo che Pictet Am non si aspetta una ripetizione dello scenario macro degli anni '70. Per la riunione della Bce di giovedì "prevediamo significative revisioni alle stime macro, con la nuova previsione di base che corrisponderá sostanzialmente allo 'scenario alternativo grave' dello scorso marzo, anche se a causa di prospettive piú deboli per la domanda interna piuttosto che per presunti tagli significativi all'offerta di energia", commenta Andreas Billmeier, European Economist di Western Asset (gruppo Franklin Templeton). I mercati "non dovrebbero muoversi molto se la Banca centrale europea, come previsto, annuncerá la fine del Qe a giugno, insieme ai piani per aumentare i tassi di interesse di 25 punti base a luglio e settembre", afferma infine Matteo Cominetta, economista senior di Barings Investment Institute. La maggioranza del Consiglio della Bce è comunque pronta a sostenere una proposta per creare uno strumento per contrastare l'eccessivo allargamento degli spread, e il differenziale italiano verso il Bund torna verso 200 punti base.