I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono in netto calo ed il mercato mostra segni di stabilizzazione in vista della riunione di politica monetaria della Banca centrale europea di domani, che secondo le attese dovrebbe trasmettere un messaggio accomodante. Attualmente i Btp italiani ed i Bund tedeschi con scadenza decennale rendono rispettivamente lo 0,878% ed il -0,1780%, con il loro spread in calo dalla lettura precedente, ora a 109,1 punti base.
Secondo il Senior Strategist de La Française AM, Francois Rimeu, il Consiglio direttivo della Bce manterrà un tono accomodante per preservare le condizioni di finanziamento attuali e per allontanare le aspettative di un rapido rialzo dei tassi, sostenendo come la Presidente Christine Lagarde insisterà sulla forward guidance prima di accennare al primo rialzo dei tassi d’interesse nella zona Euro, che dovrebbe essere lontano, infatti, sebbene i rischi siano più che concreti, il Consiglio ribadirà anche che l'impennata dell'inflazione è temporanea e che l'attuale picco dovrebbe attenuarsi nel medio termine.
In merito agli stimoli fiscali, la Banca centrale europea potrà gradualmente eliminare il Qe di emergenza pandemica dopo Marzo 2022, ma secondo le previsioni del Western Asset Management, è presente il rischio che il programma venga ampliato, del resto, mentre diversi Stati membri della zona Euro si stanno muovendo verso la reintroduzione delle restrizioni per combattere le prossime ondate di contagi a Dicembre potrebbe esser il caso di estendere semplicemente il Pepp per altri 6 mesi.
Intanto in Eurozona a Settembre la crescita dei prestiti alle aziende è accelerata al 2,1% dall'1,5% di Agosto, restando comunque a circa la metà dei livelli pre-pandemici.