In attesa della riunione in programma per la giornata di domani da parte della Fed, i rendimenti dei titoli governativi sono nuovamente in salita, anche a causa delle dichiarazioni falco emesse dal governatore della Banca Centrale Olandese, nonché membro del board della Bce, Klass Knot, il quale esterna i timori per un’inflazione galoppante e una politica monetaria più aggressiva da parte dell’istituto di Francoforte. Al momento della scrittura, il tasso di rendimento del Btp italiano con scadenza decennale è al 4,12%, mentre lo yield del Bund tedesco, con medesima scadenza, si attesta a 1,65%. In tarda mattinata è avvenuta l’asta dei Titoli di Stato italiani, con un collocamento complessivo pari a 6 miliardi di euro e una domanda complessiva di 10,3 mld, nel quale il Btp con scadenza triennale è stato battuto a un tasso pari al 3,04%, ai massimi da luglio 2012; il Btp a 7 anni ha visto un incremento di 136 punti base (3,75%), rispetto alla precedente emissione che rendeva il 2,39%. Differenziale tra titoli italiani e tedeschi in ulteriore allargamento, dopo un inizio di giornata in contrazione, attualmente si stabilizza appena sotto la soglia dei 240 punti base, a 238,7. Occhi puntati sulla riunione della Fed di domani: diverse grandi banche statunitensi hanno incrementato le proprie aspettative a favore di un rialzo di 75 punti base, dopo il rapporto sull’inflazione dello scorso venerdì. Nella giornata di oggi ha avuto luogo la pubblicazione dell’indice dei prezzi di produzione (IPP) statunitensi, in linea con le aspettative di una crescita dello 0,8% su base mensile. L’euro riguadagna terreno nei confronti del dollaro con un cambio pari a 1,0452 (+0,45%) e della sterlina 0,8656 (+1%).