Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è in allargamento (239 punti base), ma senza scossoni, dopo il voto italiano. Il risultato delle elezioni politiche conferma le attese dei sondaggi con la vittoria del centrodestra e che vede come primo partito quello di Giorgia Meloni. Nonostante i programmi della coalizione di destra si concentrino su tematiche sensibili per gli investitori, come ad esempio la rinegoziazione del PNRR o significativi alleggerimenti fiscali, gli strategist di Citi confidano sul fatto che non ci saranno ampliamenti oltre i 240 pb nelle prossime sedute. Gli esperti hanno però puntualizzato che la stabilità del differenziale dipenda soprattutto dalla scelta di una figura credibile e favorevole all’euro per il ruolo di ministro delle Finanze. In accordo con tali affermazioni si sono espressi anche gli strategist di Mps Capital Services: "Spread Btp/Bund in marginale allargamento nel giorno della chiara vittoria della coalizione di centrodestra alle elezioni. Gli investitori, evidentemente, attendono di vedere come sarà composto il nuovo esecutivo nei ruoli chiave (su tutti il Ministro dell'Economia e delle Finanze) e quali azioni intraprenderà. Ma per questo ci vorrà ancora qualche settimana.” L’attuale stabilità dello spread dopo le elezioni, secondo Alvise Lennkh-Yunus, deputy head of sovereign and public sector ratings, di Scope Ratings, potrebbe ricondursi alla probabile continuità della politica economica e fiscale rispetto al precedente governo di Mario Draghi dati i significativi vincoli istituzionali, le pressioni del mercato, l’elevato debito pubblico e le basse prospettive di crescita.