Inizio settimana caratterizzata da un progressivo aumento dei rendimenti dei titoli di Stato dell’eurozona. Il decennale tedesco sale di 4 punti base a 0,99%, mentre il Btp italiano si assesta intorno ad un rendimento del 2,85%; lo spread Btp/Bund è in aumento a 190 punti base. Treasury americano in calo con uno yield del 2,8%. Durante le prossime settimane è previsto un’abbondante emissione di Titoli di Stato che si assesterà intorno ai 28 miliardi di euro. Rendimenti obbligazionari in rialzo a causa delle riduzioni nelle stime di crescita e aumento dell’inflazione da parte della Commissione Europea, in seguito all’intensificarsi dello scontro in territorio ucraino. Le previsioni di Bruxelles preannunciano una crescita dell’economia dell’Eurozona pari al 2,7% a/a nel 2022, inferiore rispetto alle precedenti registrate pre-conflitto tra Russia e Ucraina, che indicavano un aumento del tasso di crescita pari a 4 punti percentuali. In netto rialzo anche le stime sull’inflazione: durante il 2022 la Commissione prevede un aumento di quest’ultima del 6,1%, rispetto alle previsioni di inizio anno del 3,5%. Il picco dei prezzi è atteso durante il secondo trimestre del 2022, seguito da una progressiva diminuzione ad inizio 2023 con l’inflazione che secondo le previsioni si assesterà al 2,7%. A causa della pressione inflazionistica e crescita debole, ci si aspetta che la Bce aumenti i tassi fino allo 0% prima della fine del 2022 e avrà a disposizione meno strumenti per inasprire la politica monetaria entro fine anno, come spiegato in una nota dal CIO di BlueBay Asset Management, Mark Dowding. Calendario economico scarno di eventi di importanza rilevante con gli investitori concentrati sui futuri sviluppi geopolitici.