I principali mercati obbligazionari occidentali subiscono oggi una grande volatilità. Il rendimento del Bund decennale arriva a quota +0,01%, mentre quello del Btp è relativamente più stabile intorno al +1,619%. Spread in deciso calo a 152 punti. Spostando la nostra attenzione alle conseguenze della guerra in Ucraina, è importante discutere degli andamenti che stanno subendo le materie prime. Dopo le ultime sessioni in assoluto rialzo, il frumento ferma la sua corsa con un attuale -4%. Molti analisti notano che anche prima del conflitto questa materia prima ha dovuto affrontare la sfida di sopravvivere a condizioni meteorologiche sfavorevoli per la stagione 2022-23; allo stesso tempo, la domanda globale era pronta a prolungare il trend di crescita. A differenza della maggior parte delle colture invernali -già piantate con l'applicazione di fertilizzanti-, i tempi sono più dannosi per il prossimo raccolto. Non bisogna dimenticare infatti che uno dei maggiori esportatori al mondo di fertilizzanti è proprio la Russia, ed eventuali problemi che potrebbero scaturire dalle sanzioni imposte dall’occidente rischierebbero di lasciare l’Europa in seria difficoltà nella produzione di materie prime. Sul fronte del gas, il ministro dell’energia russo ha minacciato di tagliare le forniture di gas all’Europa tramite il gasdotto Nord Stream 1. Sempre rimanendo in tema commodities, anche l’impennata di ieri del nichel (+70%) merita di essere sottolineata, dal momento che questo metallo è di fondamentale importanza la produzione di acciaio e batterie.
Continuano a salire anche oro e petrolio, i quali, attualmente a +3,29% e +6,46%, contribuiscono alla formazione di nuovi massimi per l’indice delle commodities di Bloomberg (ticker: DJP).