Trattano in rialzo i rendimenti dei titoli di stato europei nella giornata di oggi. Alle 16h14, il Btp decennale registra un costo di finanziamento pari al 4,66%. In crescita anche il tasso d’interesse del Bund a dieci anni, pari al 2,79%, e lo Spread Btp 10y / Bund 10y a 186 punti base. Continuano a destare preoccupazioni le condizioni economiche della Germania; l’indice IFO tedesco, considerato il più importante indicatore anticipatore del Paese, è stato registrato in calo per il quinto mese consecutivo dopo la revisione al rialzo dei dati di agosto, alimentando i timori di una recessione in Germania e più in generale nella Zona Euro. Per la precisione, il valore pubblicato dall’IFO Institute, si è attestato a 85,7 punti, rispetto agli 85,8 di agosto e rispetto ad un consensus di 85,2 punti. Diminuisce anche l’indice sulle condizioni attuali a 88,7 punti rispetto ai precedenti 89, anche se al di sopra degli 88 previsti dagli analisti. Sempre dal fronte macroeconomico europeo, arrivano toni da colomba dal Presidente della Banca di Francia François Villeroy de Galhau, secondo il quale la BCE dovrebbe rimanere cauta su nuovi eventuali rialzi, in modo da non stressare l’economia in modo eccessivo, «Pertanto, testare la resilienza dell’economia finché non si danneggia non è un modo sensato per calibrare la politica monetaria», ha aggiungo Villeroy. Secondo il capo economista di Francoforte, il nodo cruciale diventa ora il mantenimento dei tassi a questo livello, per un periodo di tempo sufficientemente lungo. La BCE prevede che l’inflazione si manterrà al di sopra del 3% quest’anno e l’anno prossimo e dovrebbe poi scendere sotto al target del 2% solo nell’ultimo trimestre del 2025.