I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono in leggero calo ed i costi di finanziamento del Bund tedesco e del Btp italiano con scadenza decennale sono in discesa, trovandosi rispettivamente al -0,2635% ed allo 0,943%, con il loro spread in lieve contrazione, che si attesta ora a 120,3 punti base.
Nonostante le variabili globali da considerare per gli investitori obbligazionari siano molte, a rappresentare la più importante è il trend inflattivo ed attualmente, secondo Chris Brown, Co-Portfolio Manager di T. Rowe Price, la stagflazione ha dominato la narrativa sui mercati ma le pressioni sui prezzi si affievoliranno nel 2022 con una conseguente crescita moderata, inflazione sotto controllo e politica monetaria ancora accomodante.
Nel mentre la chip shortage continua a far male al comparto auto, causando una diminuzione delle immatricolazioni dovute non solo al calo della domanda, ma anche e soprattutto alla carenza di chip; sono stati pubblicati stamani i dati in merito alle immatricolazioni di auto mensili ed annuali per quanto riguarda Inghilterra (-50,6% e -24,6%), Italia (-4,0% e -35,7%), Germania (-9,3% e -34,9%) e Francia (-11,4% e -30,7%), con le immatricolazioni di nuove auto del gruppo Stellantis che sono diminuite del 31,6% a 165.866 unita, con la quota di mercato del gruppo in calo dal 21,5% di Ottobre 2020 al 20,8%.
Negli Stati Uniti i Treasury Bond a dieci anni si mantengo stabili per il momento ed il loro rendimento è ora pari all’1,603%, mentre sul trentennale questi ultimi sono dell’1,994%; per quanto riguarda gli initial jobless claims, essi sono di 268.000 unità, inferiori di 1.000 rispetto alla lettura precedente, ma hanno comunque deluso le aspettative degli analisti viste per le 260.000 unità.