Rendimenti dell’Eurozona in lieve calo alle 16h05, con il Bund decennale al 2.4455% e il Btp al 4.136%. Lo spread è in lieve restringimento attorno ai 170 pb. Impattano il Pmi servizi nell’Eurozona, che si attesta a 52 punti, sotto le attese di 52.4 e in calo rispetto ai precedenti 55.1, e le parole del consigliere della Bce, Joachim Nagel, che ha ribadito di essere a favore di un prosieguo della stretta monetaria, suggerendo però di essere prudenti nel parlare di una nuova era di tassi di interesse elevati dato che le prospettive restano incerte.
Il 2023 rappresenta sicuramente «un anno di transizione da una politica monetaria violentemente in tightening, come quella del 2022, verso la normalizzazione che probabilmente vedremo nel 2024» regalando al «mondo obbligazionario un anno interessante [… ], nel quale rimanere fully invested, perché è un peccato lasciare liquidità sui conti correnti con questi tassi e con questa inflazione», afferma Rocco Bove, Head of Fixed Income di Kairos Partners Sgr.
Per quanto attiene i dati macroeconomici, in mattinata sono stati pubblicati quelli relativi alla produzione industriale francese, che aumenta dell'1.2% a m/m a maggio, dopo la crescita dello 0.8% di aprile. Gli economisti si aspettavano un calo dello 0.2% m/m. Per il solo settore manifatturiero, la produzione è cresciuta dell'1.4%, rispetto al precedente incremento dello 0.6%. Infine, in Spagna è cresciuta dello 0.6% m/m, mentre è calata dello 0.1% su base annuale a maggio. L’evento più importante della giornata resta la pubblicazione dei verbali della Fed, in agenda questa sera alle 20h00, con il Treasury decennale che nel frattempo tratta in lieve rialzo, al 3.879%, mentre il duennale è in lieve calo al 4.907%.