I rendimenti dei Titoli di Stato dell’Eurozona trattano in leggero calo con il costo di finanziamento del Btp decennale al 3,87% e del Bund decennale al 2,56%. Lo spread si allarga lievemente a quota 129,2 punti base. Tratta al rialzo il rendimento del Treasury decennale americano al 4,63% e mentre il rendimento del bond biennale scende al 4,92%.
La Banca Centrale degli Stati Uniti ha lasciato invariati i tassi d’interesse tra il 5,25% e il 5,50%, come da previsioni. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che è improbabile un ulteriore rialzo futuro dei tassi. L’inflazione rimane ancora troppo forte quindi vi potrà essere una riduzione dei tassi quando ci sarà fiducia sufficiente sul fatto che l'inflazione stia convergendo efficacemente verso il target del 2%. Inoltre, il Fomc ha rallentato la velocità di riduzione del suo bilancio: da giugno imporrà un tetto di 25 miliardi di dollari al mese ai Treasury, dai 60 miliardi attuali, mantenendo a 35 miliardi quella dei mortgage-backed securities. Il rallentamento è più contenuto di quanto previsto dagli economisti. Nella giornata di oggi sono stati pubblicati i dati sulle richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione degli Usa che sono rimasti invariati a 208 mila unità. In contrazione invece il Pmi Usa manifatturiero di aprile così come l'Ism manifatturiero.
L’indice Pmi del settore manifatturiero del Vecchio Continente è risultato sotto la soglia dei 50 punti, contraendosi a quota 45,7 dai 46,1 del mese precedente. Si tratta del 22° mese consecutivo sotto la soglia di non cambiamento. Nel dettaglio, il Pmi italiano ha subito un forte calo passando da 50,4 a 47,3 punti mentre migliora quello della Germania che sale a quota 42,5 dai 41,9.