La giornata odierna è nuovamente caratterizzata da un repentino aumento dei tassi di interesse sulle obbligazioni con scadenza decennale, specie per quanto riguarda i Bund tedeschi, i quali rendono attualmente il -0,06%, superando abbondantemente la soglia inerente al primo Gennaio 2020 e portandosi al di sopra dei picchi raggiunti a Maggio ed a Novembre 2021, mentre per quanto riguarda i Btp italiani con scadenza decennale, la situazione risulta al momento più calmierata, seppur tali rendimenti siano a quota 1,270%, con lo spread Btp-Bund sul decennale attualmente in espansione a 138,1 punti base.
Le principali cause sono da imputare principalmente alla versione hawkish della Fed, la quale con le sue dichiarazioni ha messo ulteriore pressione sui mercati, anticipando che presto il bilancio delle attività detenute sarà revisionato, riducendo tale ad un ritmo più alto rispetto ai precedenti periodi; inoltre un aumento dei tassi di interesse è il punto chiave a cui gli investitori, e più in generale i mercati, fanno riferimento, e ciò potrebbe avvenire in via anticipata date le condizioni del mercato del lavoro in Usa e l’elevato tasso d’inflazione che colpisce tutt’ora l’economia.
Un ulteriore minaccia è rappresentata dalla nuova variante, “Ihu”, individuata in Francia e contenente oltre 46 mutazioni; si ritiene che la variante sia originaria del Cameroon, Paese da cui viaggiavano dodici persone alle quali è stato diagnosticato il Covid nel sud della Francia. A scoprire che i pazienti si erano ammalati di una variante diversa da quelle in circolazione, come Delta e Omicron, sono stati i ricercatori del Méditerranee infection University hospital institute, questo spiega il nome attribuito alla nuova variante.