Il rendimento del Gilt decennale è in allargamento al 4,53% rispetto al 4,47% della chiusura di ieri dopo il nuovo intervento della Banca centrale inglese. La BoE torna sul mercato annunciando un ulteriore intervento per provare ad evitare l’ennesimo seloff di titoli di Stato britannici. Nel corso delle ultime due settimane la Banca centrale è intervenuta 3 volte: dopo l’annuncio del programma di acquisti di bond da 65 miliardi di sterline del 28 settembre, lo scorso 10 ottobre la BoE aveva annunciato l’ampliamento delle dimensioni nelle operazioni di acquisto dei Gilt fino ad un massimo di 10 miliardi di sterline. Con quest’ultimo intervento, a pochi giorni dal termine delle operazioni (14 ottobre), la Banca centrale inglese ha deciso che estenderà gli acquisti di titoli di Stato anche ai Gilt indicizzati, particolare tipologia di titolo che tiene traccia dell’inflazione. La BoE ha puntualizzato che “queste operazioni aggiuntive fungeranno da ulteriore backstop per ripristinare condizioni di mercato ordinate, assorbendo temporaneamente le vendite di Gilt indicizzati in eccesso rispetto alla capacità di intermediazione del mercato.” Per gli analisti di Rbc la decisione della BoE di estendere gli acquisti di titoli di Stato anche ai Gilt indicizzati potrebbe frenare le recenti vendite aggressive in questo segmento del mercato dei Gilt. Russ Mould, investment director di AJ Bell, afferma che se la BoE dovesse prolungare gli acquisti temporanei di Gilt oltre il 14 ottobre, attuale data di scadenza, il mercato potrebbe non reagire positivamente aggiungendo ulteriori motivi a sostegno di una crisi più grave di quanto pensato inizialmente.