Crollo dei rendimenti dopo la decisione della BCE. Alle 16h33 i prezzi dei titoli di stato dell’Eurozona trattano in deciso rialzo, dopo che la Banca Centrale Europea ha preso la decisione aumentare i tassi di riferimento, di 25 punti base. Btp decennale che registra quindi un tasso d’interesse pari al 4,36%, ben 10 punti base in meno, rispetto ai dati di chiusura della giornata di ieri. Domanda in forte crescita anche per i Bund a dieci anni, il cui costo di finanziamento si attesta al 2,61%. Anche lo Spread in calo, a 175 punti base. Arrivata alle 14h15 della giornata di oggi la decisione da parte della BCE di aumentare i tassi di un quarto di punto percentuale, portando quindi il tasso sui rifinanziamenti principali al 4,50%, quello sui depositi al 4% (il massimo storico), e quello sui prestiti marginali al 4,75 per cento. Non sarebbe stata in ogni caso una decisione facilmente prevedibile secondo gli analisti, tuttavia, i timori espressi negli ultimi giorni, secondo cui il mercato stava dando troppo per scontata una pausa, si sono rivelati fondati. Per quanto riguarda l’esito della votazione, la Presidente Christine Lagarde ha affermato che “alcuni membri avrebbero preferito un altro tipo di decisione, una pausa", ma alla fine la decisione sul rialzo è stata presa con una "solida maggioranza". Il motivo principale del rialzo è nelle nuove proiezioni sull’andamento dell’inflazione, ora prevista al 5,6% (medio) per il 2023 e al 3,2% nel 2024, due stime riviste al rialzo rispetto alle proiezioni di giugno (rispettivamente 5,4% e 3%). «Non possiamo dire che i tassi abbiano raggiunto un picco», ha aggiunto Christine Lagarde, pur ammettendo che l’enfasi si è ora spostata verso la durata della stretta.