Rendimenti in aumento nella prima seduta della settimana per quanto riguarda i titoli obbligazionari europei, i quali corrono di pari passo con l’inflazione che alimenta pressioni sulla Banca centrale europea. Lo yield del Btp oggi è tornato sopra i 3 punti percentuali, a 3,023. Il rendimento del decennale tedesco sale di 11 pb, all’1,07%. Il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi si avvicina nuovamente alla soglia dei 200 punti base, attestandosi a 196,38 pb, dopo che l’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating “BBB” (outlook stabile) per l’Italia. Durante la giornata odierna è stato pubblicato il dato sull’inflazione in Germania: i prezzi al consumo sono saliti dello 0,9% su base mensile e del 7,9% su base annua, rispetto al 7,6% previsto dagli analisti di Commerzbank. Ad avere un impatto considerevole sulla pressione inflazionistica sono stati gli aumenti significativi dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, spiegano gli esperti. I dati sull’inflazione tedesca saranno sicuramente al centro dell’attenzione della Banca Centrale Europea sul tema del rialzo dei tassi d’interesse previsto per la riunione di luglio, la quale vuole comunque procedere con gradualità, con l’obiettivo di attuare movimenti a rialzo di 25 punti base al massimo, almeno fino a settembre. In mattinata è uscito anche il dato sull’indice dei prezzi al consumo in Spagna (+8,5%), in crescita rispetto alle previsioni del 8,2%. In continuo aumento anche il prezzo del greggio, influenzato dal perdurare del conflitto in territorio ucraino; il WTI e il Brent sono entrambi in rialzo di circa lo 0,7%, prezzando rispettivamente intorno ai 116 e 120 dollari al barile.