I rendimenti dei titoli di Stato dell’area Euro come Btp italiani e Bund tedeschi con scadenza decennale hanno registrato un leggero aumento dai valori recenti, probabilmente in risposta al costante aumento dell’inflazione. In particolare i Btp sopra citati rendono ora lo 0,933%, mentre gli omonimi Bund il -0,2465%, con il loro spread in lieve espansione, attualmente a 118 punti base.
Nel mentre il Bollettino Economico della Bce pubblicato in mattinata comunica come l'attuale rialzo dei prezzi durerà più a lungo di quanto atteso, e seppur una riduzione avverrà nel corso del 2022, si precisa come l'Ipc nell'area Euro potrebbe aumentare ulteriormente nell’anno in corso dopo il recente 4,1% di Ottobre. L'incremento, secondo l’Eurotower, riflette principalmente la combinazione di tre situazioni: in primis le quotazioni dell’energia hanno registrato un duro aumento incidendo sull’inflazione per il 50% circa, dopodiché la ripresa della domanda dovuta alle riaperture sta superando l’offerta, scatenando quella che in gergo è chiamata pent-up demand, e, infine, il venir meno della riduzione dell’IVA in Germania continuano a contribuire all’incremento dell’inflazione.
In termini di PIL, il tasso di crescita per l'UE raggiungerà il 5,0% per l'intero 2021, un incremento dello 0,2% rispetto alle previsioni precedenti, ma nel 2022 svaniranno le forze economiche delle riaperture, allo stesso tempo gli squilibri della supply chain si smorzeranno ed i prezzi dell'energia diminuiranno. Per quanto riguarda l’Italia invece, secondo le nuove proiezioni della Commissione, si tornerà ai livelli di produzione pre-crisi entro la metà del prossimo anno, il Pil reale è stimato intorno al 6,2% a fine 2021, per poi attestarsi al 4,3% nel 2022.