I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona subiscono una variazione dai ribassi di ieri; in particolare i Bund rendono ora il -0,1530%, in accelerazione dalla lettura precedente, mentre i Btp si mantengono più stabili allo 0,874%, transitando all’interno del canale di attenzione compreso tra lo 0,791% e lo 0,929%. Lo spread tra i due titoli risulta in lieve ampliamento a 102,7 punti base.
Intanto diversi analisti fanno notare come le previsioni sull'inasprimento della politica monetaria della Banca centrale europea, in particolare sul primo rialzo dei tassi, siano eccessive e, secondo lo strategist di Citi, Jamie Searle, la probabilità che la Bce alzi i tassi di interesse prima della fine dei suoi programmi di Qe risulta bassa; in merito a ciò, l’Eurotower di Francoforte segnala un possibile aumento di acquisto di asset al fine di promuovere condizioni accomodanti una volta che il Pepp verrà meno.
Al contempo in Italia l’Istat ha rivisto al ribasso le previsioni dell’indice dei prezzi al consumo, pubblicando sia il dato su base mensile, sia quello su base annua, i quali risultano in lieve contrazione, passando, per quello mensile, dal 2,6% al 2,5%, mentre su base annua dal -0,2% al -0,1%; nel frattempo il saldo della bilancia commerciale italiana segna una forte diminuzione delle esportazioni per il mese di Agosto, passando da un saldo di 8,780B a 1,316B Euro.
Passando al contesto statunitense, supera largamente il consenso degli analisti le vendite al dettaglio per il mese di Settembre, le quali incrementano dello 0,7% a dispetto di un’attesa pari al -0,2%. In via preliminare peggiora invece l’indice della fiducia nella situazione finanziaria redatto dalla University of Michigan, che passa da 72,8 punti a 71,4.