Giornata intensa quella di oggi sui mercati, con la Russia protagonista di un primo attacco all’Ucraina per ordine del presidente Putin. In rialzo i prezzi dei principali titoli obbligazionari; il Btp si porta sopra quota 92 euro, con i rendimenti in calo rispetto alle sessioni precedenti, mentre il prezzo del Bund sfiora i 99 euro. In calo anche lo yield dei Treasury a dieci anni, che in mattinata era sceso sotto quota 190 punti base (ora a 1,908%). I prezzi dell’oro e del petrolio sono due dei principali rialzisti nella giornata di oggi; il primo supera quota 1970 dollari ad oncia, salvo poi tornare sui suoi passi -guadagnando attualmente un +1%-, mentre il greggio raggiunge il +5,80% e supera in mattinata la soglia dei 100 dollari al barile. In rialzo anche il natural gas con un +4,67%. Merita ricordare che, dal momento che l’Ucraina è uno dei maggiori esportatori in Europa di mais e di frumento, i prezzi di queste due commodities hanno visto un forte rialzo negli ultimi giorni (il futures del frumento ha guadagnato solo negli ultimi tre giorni più del 14%); questo conflitto, se portato avanti troppo a lungo, potrebbe causare problemi alla food chain, provocando in particolare un drastico calo dell’offerta. Anche il mercato valutario oggi accusa la pressione geopolitica; il futures del dollaro è in forte rialzo, sia per la sua importanza come bene rifugio, sia per il fatto che quando gli investitori spostano grandi capitali nel mondo obbligazionario (come tutt’ora sta avvenendo) il dollaro tende ad apprezzarsi. Il cambio con l’euro crolla dell’1,66% a 1,11147. Dal punto di vista dei dati macroeconomici, esce oggi il dato sul Pil Usa su base trimestrale, che risulta essere pari al 7% in linea con le aspettative.