Il mercato obbligazionario dell’eurozona è stato poco mosso dopo l’uscita dell’indice Zew sul sentiment dell’economia tedesca. L’indice relativo alle attese economiche è in calo, attestandosi a -61,9 punti a settembre rispetto ai -55,3 di agosto. L’indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania si è attestato a -60,5 punti dai 47,6 di agosto. Il principale evento per i mercati obbligazionari è però rappresentato dai dati relativi all’inflazione americana, che gli analisti attendevano essere più confortanti. In particolare il livello dei prezzi al consumo in agosto segna un +8,3% rispetto all’+8,5% di luglio, dato peggiore rispetto alle attese degli analisti che stimavano un +8,1%. I prezzi dell’energia hanno subito un ribasso sostanziale del 5% nel mese di agosto, spinti anche da un forte calo nei prezzi della benzina del 10,6%. Questi ribassi non sono stati sufficienti a frenare con forza l’inflazione e per questo motivo ci si attende che la Fed prosegua con la sua politica monetaria restrittiva, annunciando probabilmente nuove misure il 20-21 settembre. Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha commentato l’uscita di questi dati sottolineando come si possa osservare un ulteriore progresso nella riduzione dell’inflazione globale nell’economia statunitense. Il rendimento del Bund decennale è in aumento all’1,7%, mentre quello del Btp resta poco sotto il 4%, facendo registrare uno spread pari a 225 pb. Dopo l’annuncio del dato dell’inflazione statunitense si è verificato un calo anche dell’euro sul dollaro che ha segnato un -0,95% attestandosi poco sopra la parità.